gennaio 17 2017

Amoreggiamenti

Anche un cieco vede che la sinistra, storicamente laica, è fin troppo vicina alla Chiesa per ragioni tattiche. E’ un fatto che negli ultimi anni, con i governi Prodi, con la segreteria Veltroni e soprattutto Franceschini, ma anche con Bersani, Letta, Renzi e Gentiloni, i rapporti fra la sinistra e i vertici ecclesiastici sono idilliaci. La sinistra, nella sua debolezza, prova un terrore simile all’horror vacui di perdere i voti che gli vengono da un confuso elettorato di sinistra che vota per il Pd ma che la domenica va in chiesa e che a capo chino prende la comunione. E’ con questo elettorato che i partiti devono fare i conti e, c’è poco da fare, gli italiani sono e resteranno sempre democristiani, anche se cambia il nome dei partiti che votano. Oramai c’è una tal confusione per cui la sinistra è diventata più cattolica della destra. In questo calderone ci possiamo infilare tutti i politici e, anche  quelli di sinistra che dovrebbero essere squisitamente laici, in realtà sono cattolici fino al midollo. Dunque, questo profondo legame strutturale fra Pd e vertici ecclesiastici è un grave problema di identità che sta dando il colpo di grazia a una sinistra già inesistente. Questo la dice lunga sul mancato decisionismo mostrato in questi anni dalla sinistra su temi progressisti. L’ignavia e la vigliaccheria di questa sinistra contribuiscono pesantemente all’ulteriore erosione delle già risicate risorse di questo povero paese.

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Posted 17 gennaio 2017 by paolasirigu in category "Scritti Corsari 2.0

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