ottobre 26 2016

Andar per cimiteri

I vecchi cimiteri sono sempre luoghi magici. Deserti, desolati, fatti di un susseguirsi di tombe di marmo scrostato e ingiallito, foto sbiadite e soprattutto grande silenzio. Ci sono dei cimiteri che sono capolavori di spiritualità, luoghi di concentrazione e riflessione dove aleggia qualcosa di inafferrabile e affascinante. Ci sarà pure una ragione se scrittori di successo gli dedicano intere opere. Penso a Il cimitero di Praga di Umberto Eco, ma anche al cimitero di Vienna, dove si tenevano mercati alimentari, dove si dice che l’inventore della frenologia trafugasse i crani dei geni per studiarli. Ogni paese ha il suo cimitero, anzi, il cimitero è qualcosa di più eterno del paese stesso e gli sopravvive, suo malgrado.

#vecchiocimitero #cimitero #osini #cimiteri #costumesardo #donneincostumesardo

Una foto pubblicata da Paola Sirigu (@giacomaleoparda) in data:

Sopravvive all’abbandono degli uomini, alle alluvioni e ad ogni altra catastrofe naturale. Fra tutti i cimiteri che ho visitato, due in particolare sono straordinariamente carichi di passato e trasmettono profonde emozioni! Sono geograficamente distanti, ma tanto simili nella loro profonda simbologia. Parlo dei cimiteri di Osini Vecchio, nel cuore dell’Ogliastra, e del piccolo cimitero di Rive d’Arcano nel cuore del Friuli.

All’ombra de’ cipressi e dentro l’urne confortate di pianto è forse il sonno della morte men duro? Piangevo, a scuola, quando leggevo la poesia del Foscolo sui Sepolcri e la stessa emozione la provo oggi quando cammino fra vecchie lapidi, retaggi di vite che sono state e che ora non sono più, di gente che ha amato e sofferto. Allora penso che, ognuno a modo proprio, ha lasciato qualcosa al mondo e provo un sentimento di gratitudine per l’infinita grandezza dell’uomo.

Spread the love


Copyright 2017. All rights reserved.

Posted 26 ottobre 2016 by paolasirigu in category "Luoghi", "Photoblog

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.