novembre 9 2016

Architettura

Il fotografo che cammina per strada, se è incapace di apprezzare la bellezza di quello che vede, dalla facciata di una chiesa all’originalità di un portone, non sarà nemmeno capace di riportare in foto qualcosa capace di stupire chi la guarda.

ottobre 19 2016

Originalità e arte

Non so se avete sentito parlare di Carol Rama, la pittrice, oggi deceduta, che qualche anno fa ha ricevuto il Leone d’oro alla carriera alla Biennale di Venezia. L’episodio è apparentemente comune, ma a ben guardare comune non è, e su questo vale la pena di spendere due parole. Quando mi sono avvicinata alla sua singolare opera, mi sono chiesta se è davvero arte e per far ciò mi sono dovuta chiedere cosa mai l’uomo debba intendere per arte. Riconosco che questa è una domanda provocatoria. E’ semplice constatare come tutti abbiano dell’arte un’idea personale e questo fa dell’arte stessa un’accozzaglia di gusti, di culture e di visioni del mondo che spesso possono dar luogo a sgradevoli escalation di delegittimazioni. Continue reading

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ottobre 18 2016

Colori

Il colore in un dipinto è una sua componente essenziale che gli conferisce pregnanza e crea atmosfere particolari. L’armonia stessa del dipinto è data da un felice accostamento di tonalità. Chi dipinge, ma anche chi lo guarda, più che dal contenuto si sente attratto dal colore, il rosso di un tramonto o il verde di un paesaggio di montagna. Con la scelta del colore un artista trasmette un messaggio o esalta una situazione emotiva, crea contrasti oppure offre un ambiente rilassante. Non è mai soltanto una scelta ragionata e nemmeno estetica, è piuttosto una questione di affinità tra la composizione cromatica e l’ambiente emotivo interiore del momento.

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Una foto pubblicata da Paola Sirigu (@giacomaleoparda) in data:

ottobre 15 2016

Evviva le tette!

Avete mai assistito a una sfilata di moda? Un esercito di valchirie pallide e slavate cammina su una passerella, esseri esangui che avanzano con aria triste come se avessero poche ore di vita. Traballano su tacchi altissimi, mesti prolungamenti di gambe scheletriche e un pò storte che paiono spezzarsi ad ogni passo. Gambe che mettono in evidenza la forma dei femori, tripudio per gli studiosi di anatomia. Esseri androgini per assenza del seno, fanno pensare a un futuro bizzarro dov’è sparita la differenza fra i sessi, dove le tette si possono vedere solo nei manuali di antropologia. Le modelle sono un insulto alle donne, alla loro femminilità, al loro essere se stesse, al loro essere belle e prosperose senza l’ossessione della bilancia.

Sono un insulto al senso estetico globale che esige armonia ed equilibrio di forme. Sono una forma di ingiustizia, perché non si può considerare prostituta chi vende il proprio corpo in una casa di appuntamenti e considerare, invece, donna di successo chi vende il proprio corpo avvilendolo su una passerella. Sono un insulto etico perché trasmettono alle ragazze giovani modelli e stili di vita profondamente errati, stili di vita che esaltano l’anoressia a scapito di una sana alimentazione e del gusto di stare assieme agli amici davanti a una bella tavola imbandita.