agosto 3 2017

L’ozio è sacro

Oggi prendo spunto dal nome di questo blog per ricordare che dedicare un po’ del proprio tempo all’ozio è d’obbligo. Kundera diceva “Nel nostro mondo l’ozio è diventato inattività, che è tutt’altra cosa: chi è inattivo è frustrato, si annoia, è costantemente alla ricerca del movimento che gli manca.”
Ecco, ozio non significa inattività, ma fare ciò che più aggrada, senza porsi limiti di tempo o scadenze. L’ozio è benefico, anzi è necessario per vivere con equilibrio, per caricarsi di energia e motivazione. Dunque, spendiamo il nostro tempo libero per migliorare la qualità della nostra vita, per esaltarci e rinvigorirci, per lasciare alle spalle frustrazioni e pensieri. Allora datevi da fare e ricordatevi, l’OZIO E’ SACRO. 

gennaio 31 2017

Ebbene si, sono una snob

Snob è un termine utilizzato per identificare una categoria di persone che imitano i modi e il modo di vivere di classi sociali superiori, indica un falso aristocratico insomma, un sine nobilitate, di cui la parola snob è l’abbreviazione. Dovendo scandagliare più a fondo la personalità dello snob, possiamo dire che trattasi di creature piuttosto introverse che snobbano, rifuggono, rifiutano i simboli della mediocrità e dell’omologazione. Potrei dire che lo snobismo è una forma necessaria di difesa nell’epoca dell’impero del reality. Nella sua resistenza alla società di massa, lo snob disdegna di mescolarsi alle folle assiepate sulle spiagge, non ama i templi della griffe e, ancora peggio, esibirla. Continue reading

gennaio 30 2017

Perché Trump chiude le frontiere?

Perché gli inglesi hanno fatto la Brexit? Principalmente per l’immigrazione imposta dalla UE e dai trattati internazionali. Perché Trump chiude le frontiere? Principalmente per l’immigrazione imposta dalla UE e dai trattati internazionali. Entrambi i paesi sono responsabili del fenomeno dell’immigrazione per le loro scellerate politiche estere e di colonizzazione economica? Sì ma loro tutelano comunque gli interessi dei propri cittadini e delle proprie economie. E lo fanno chiudendosi agli altri. Chi sono gli unici fessi che ci rimettono e non si tutelano in nome di un vuoto buonismo che ci farà affondare tutti accogliendo indiscriminatamente flussi che non ci possiamo permettere visto che non riusciamo ad aiutare neanche i nostri cittadini indigenti?
Indovinate…

gennaio 27 2017

Dimmi come mangi e ti dirò chi sei

Una foto pubblicata da Paola Sirigu (@giacomaleoparda) in data:


Quando mangiamo della carne o del pesce, possiamo considerarci innocenti rispetto a com’è vissuto l’animale che sta nel nostro piatto? No di certo perché, in quanto esseri appartenenti a una società civile, non possiamo far corrispondere il concetto di “buono” solo a ciò che è piacevole al palato. Non si pretende che tutti diventino vegetariani, ma è doveroso che tutti pretendano dagli allevamenti requisiti etici di attenzione nei confronti dei parametri della qualità della vita animale. Gli animali non sono mere risorse da sfruttare, ma esseri meritevoli di tutela perché, come afferma Popper, “tutti gli animali, io pure, si esprimono”. Continue reading

gennaio 3 2017

Il fascino della nebbia

La nebbia è un fenomeno poco amato, la gente ne vede i lati negativi, i disagi che porta a chi guida, l’umidità che penetra nelle ossa, ma per noi, scrittori amanti della solitudine, la nebbia ha un grande fascino. Dire che affascina perché non mostra le reali dimensioni delle cose è fin troppo scontato, c’è qualcosa di più in quella trina che tutto avvolge. Eppure è vero, c’è qualcosa di misterioso in quella mancanza di colore, qualcosa che rende tutto ovattato con giochi di chiaro scuri in cui si percepisce unicamente la presenza degli oggetti, senza però vederne i contorni in modo nitido. Continue reading

gennaio 2 2017

Noi stessi migliori

Quanti propositi, buoni naturalmente, seguono la notte di Capodanno! Rileggere Guerra e pace, iscriversi a un corso di tai chi, volontariato a tutti i costi, smettere di bere, fumare e incavolarsi. Chi, il 31 dicembre, non ha almeno per un attimo sognato la metamorfosi della favola, Harry Potter che dal sottoscala diventa mago capace di salvare l’Universo? E oggi per molti si susseguono i giorni dei rimpianti: una telefonata non fatta, l’iscrizione non avviata, la pagina non aperta, la persona non abbracciata. E allora forse il vero proposito sarebbe, non essere un’altra persona nel 2017, ma semplicemente tirare fuori anche la parte migliore di quello che già siamo. Continue reading

gennaio 1 2017

Animi solitari

Nell’animo di un solitario si ode sempre qualcosa dell’eco del deserto, qualcosa dei sussurri e del timido guardarsi attorno nella solitudine. Chi, anno dopo anno, giorno dopo giorno, è rimasto ad ascoltare la propria anima in confidenziale colloquio, chi nella propria casa è diventato orso delle caverne o custode di tesori, emana verso il mondo una luce crepuscolare, un odore di profondità. Noi, popolo di solitari, ascoltiamo i grandi silenzi, volgiamo lo sguardo mentale in lontananza e guardiamo lo spazio profondo. Il 2017 sia per noi, popolo di solitari, occasione per ascoltare echi lontani, per configurare nuovi mondi e per concedere alla nostra vista sempre nuove stelle.

Una foto pubblicata da Paola Sirigu (@giacomaleoparda) in data:

dicembre 25 2016

Giusto per rovinarvi la vacanza

Quando viaggiamo siamo talmente presi dall’eccitazione che non ci rendiamo conto di quello che troviamo in giro per il mondo. Soprassediamo sulle cucine che, fortunatamente, non ci è dato vedere altrimenti salteremmo tutti i pasti. Parliamo invece degli alberghi che, se non siete fortunati possessori di una casa in Sardegna o alle Maldive, siete costretti a frequentare. Nessuno pensa mai agli alberghi perché a guardarli sembrano puliti, ma vi siete posti qualche domanda? Prendiamo il letto con le sue lenzuola pulite e appena cambiate, bene, non è pulito affatto. Le coperte e i copriletti hanno visto di tutto e di più e hanno custodito il sonno chissà di chi, dato che non vengono certo lavati ogni giorno. Nemmeno ogni settimana e, temo, nemmeno ogni mese. Volete guardare la televisione in camera prima di addormentarvi? Bene, il telecomando è l’oggetto più sporco in assoluto che vi possa capitare di toccare. Proliferano, tanto per dirne una, colibatteri di persone che sono andate in bagno e non si sono lavate le mani. E ancora maniglie, sedie, cassetti, armadi e ogni cosa che vedete e che toccate. Meglio non pensarci.

Una foto pubblicata da Paola Sirigu (@giacomaleoparda) in data:

dicembre 24 2016

I centimetri contano

No, non sto parlando di cose scabrose, ma di viaggi. In questi giorni di festività natalizie molti si apprestano a fare la valigia per qualche giorno di meritato relax, ed ecco che spunta lei, la valigia. Incubo dei nostri spostamenti, ci stressa perché ce la dobbiamo portare appresso, ma anche perché ci costringe a fare i conti con lo spazio che non basta mai e con le regole rigide delle compagnie aeree. Ecco che allora i centimetri contano. Non vorrai mica lasciare a casa il tuo profumo preferito o le ciabatte che la nonna ti ha regalato lo scorso natale? E giù ad arrotolare vestiti, impilare mutande e reggiseni, le calze dentro le scarpe in un forsennato riempimento di tutti gli oggetti cavi. E che dire dei nostri oggetti tecnologici? PC, iPad, kindle, cellulare e una infinità di cavetti che non stanno da nessuna parte e con i quali vorremmo strangolarci per porre fine a tanto strazio. Forse dopo attimi di panico ce la facciamo ma con la consapevolezza che al ritorno sarà un incubo ancora peggiore perché sappiamo già che non riusciremo a farci stare di nuovo il nostro mezzo armadio in quella odiata valigia o, peggio ancora, che forse andrà persa e che dopo tanta fatica dovremo fare a meno di tutto. Ecco che così, per colpa della maledetta, anche stavolta il nostro viaggio non potrà essere rilassante come vorremmo, nemmeno se ci sforziamo a pensare al più idilliaco dei posti che stiamo per visitare.

Una foto pubblicata da Paola Sirigu (@giacomaleoparda) in data: