febbraio 3 2016

Conservatori con il culo degli altri

Una delle categorie umane che più indispone e irrita è quella dei moralisti che combattono una guerra contro le libertà personali, contro la ricerca e le innovazioni ma che alla fine finiscono col godere dei vantaggi che tali libertà comportano e che altri hanno ottenuto anche per loro. Cosa direbbero i dirigenti della Democrazia Cristiana di una volta sapendo che Casini, il leader di un partito che si richiama esplicitamente alla DC e che si atteggia a Defensor Fidei, ha divorziato e convissuto more uxorio con una donna dalla quale ha avuto anche un figlio, dalla quale poi ha a sua volta divorziato? Per esempio, Casini ha mai ringraziato Pannella per aver combattuto affinché anche lui, bieco moralista, potesse usufruire del divorzio? Ecco, Casini fa il conservatore con il culo degli altri. Perché dobbiamo rispettare i preti che si sono curati con rimedi scaturiti da ricerche che loro stessi e i loro omologhi del passato hanno condannato? Perché Giovanni Paolo II ai tempi della malattia si è fatto ricoverare al Policlinico Gemelli dove si attua quella scienza che la sua Chiesa ha sempre combattuto? Se in futuro un papa dovesse giovarsi di cure nate dalla ricerca sulle cellule staminali embrionali, dove sarebbe il suo onore? Ecco, anche Giovanni Paolo II ha fatto il conservatore con il culo degli altri. Insomma, siamo circondati da opportunisti che godono i frutti di quelle realtà che combattono. Questi maledetti fanno battaglie di retroguardia destinate a perdere e ad essere dimenticate e guardate con curiosità in futuro, ma che nel presente ostacolano ogni norma dettata dal buon senso. Se sommessamente fai loro notare queste cose, s’incazzano come bisce e ti danno dell’avvoltoio che non rispetta le faccende private delle persone, come ha fatto la Meloni dopo che è stata criticata per aver partecipato al Family Day pontificando il comportamento delle famiglie non tradizionali quando la sua è la meno tradizionale di tutte, essendo dichiaratamente incinta senza essere sposata. E qui si arriva all’apoteosi dell’ipocrisia perché le loro sono faccende private, mentre le nostre sono affari loro tanto che, ogni volta che se ne presenta l’occasione, non ci pensano due volte a interferire con le  nostre scelte personali. Non possiamo scegliere di terminare la nostra vita con un testamento biologico, non possiamo scegliere di stipulare un contratto matrimoniale con una persona del nostro stesso sesso, non possiamo curarci con le staminali, solo per fare qualche esempio. Sono loro i primi che mettono il naso in affari che riguardano l’individuo e la sua autodeterminazione e obbligano le persone a seguire i loro ipocriti valori morali ritenuti, non si sa bene perché, i migliori. Sono loro gli avvoltoi, sono loro che mettono il naso nella nostra vita. Sono loro che ci aggrediscono. Fino a quando non saremo liberi di autodeterminarci non ledendo la libertà altrui, continueremo ad additarli e a deriderli per le loro faccende personali e non potremo fare a meno di considerarli come esseri schifosi e immondi, immersi fino al collo nella loro merdosa ipocrisia.

 

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Posted 3 febbraio 2016 by paolasirigu in category "Scritti Corsari 2.0