gennaio 27 2017

Dimmi come mangi e ti dirò chi sei

Una foto pubblicata da Paola Sirigu (@giacomaleoparda) in data:


Quando mangiamo della carne o del pesce, possiamo considerarci innocenti rispetto a com’è vissuto l’animale che sta nel nostro piatto? No di certo perché, in quanto esseri appartenenti a una società civile, non possiamo far corrispondere il concetto di “buono” solo a ciò che è piacevole al palato. Non si pretende che tutti diventino vegetariani, ma è doveroso che tutti pretendano dagli allevamenti requisiti etici di attenzione nei confronti dei parametri della qualità della vita animale. Gli animali non sono mere risorse da sfruttare, ma esseri meritevoli di tutela perché, come afferma Popper, “tutti gli animali, io pure, si esprimono”. Citando Kant, si potrebbe anche dire che si conosce il cuore di un uomo già dal modo in cui egli tratta gli animali.
Occorre quindi conciliare le ragioni del mercato con la tutela di tutti gli esseri viventi e noi lo possiamo fare, non dico diventando vegetariani, ma almeno consumando prodotti che vengono da allevamenti “etici” in cui si ha a cuore il benessere degli animali.

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Posted 27 gennaio 2017 by paolasirigu in category "Pillole di filosofia", "Scatti

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