luglio 2 2010

E la luna sta a guardare

Ricordo che poco prima dell’allunaggio dell’estate del 1969, una giornalista del Corriere di cui non ricordo il nome, deplorò la corsa Usa-Urss per la conquista dello spazio come l’ennesima ricaduta negativa della guerra fredda rimpiangendo che neppure il cielo stellato restasse immune dalle lorde impronte degli umani, libero per voli poetici dell’immaginazione. Allora si mosse Calvino di cui avevo appena letto Il barone rampante e Il cavaliere inesistente e che aveva suscitato in me un certo interesse. Calvino sfoderò la spada contro questa giornalista e ne uscì una interessante quanto significativa spaccatura dell’intellighentia italiana che cominciò a litigare pure per il destino della luna. Dalla parte della giornalista si schierarono gli apocalittici, intellettuali accomunati da una visione catastrofica dell’impatto della tecnica sul destino dell’umanità. Dalla parte di Calvino si schierarono invece i progressisti, ossia coloro il cui allunaggio non procurava angoscia per la perdita di un ultimo residuo d’innocenza, ma felicità per l’acquisto di un ulteriore tassello di conoscenza. Poi c’era Montale, futuro premio Nobel, rappresentante di una folta schiera d’italiani acefali, quelli che non si schierano, quelli che non si espongono, quelli che non sanno darsi neppure una martellata sulle palle, quelli che quando c’è da votare qualcosa si astengono. Con Montale si schierò pure Dino Buzzati che, quando l’Apollo 11 fu lanciato da Cape Canaveral, pubblicò sul Corriere un breve racconto dove si augurava che, all’approssimarsi della navicella spaziale, la luna avesse il buon senso di andarsene per fuggire dall’uomo. Oramai sono passati abbastanza anni per giudicare ogni presa di posizione, soprattutto per comprendere come gli intellettuali a volte siano in grado di orientare negativamente la società con le loro insulse elucubrazione. Intanto la luna continua a guardare gli uomini, impallidendo ogni volta che li vede perdere delle buone occasioni per starsene zitti.

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Posted 2 luglio 2010 by paolasirigu in category "Scritti Corsari 2.0