ottobre 8 2012

Esami e concorsi rubasoldi

Fino al 2007 c’erano le Ssis, ossia per abilitarsi all’insegnamento un laureato doveva, dopo l’università, iscriversi (pagando) a un corso di due anni durante i quali, attraverso lezioni e un tirocinio nelle classi, gli si insegnava ad insegnare. Le Ssis sono state chiuse e ora c’è il Tfa che è simile alle Ssis ma dura soltanto un anno, al termine del quale si sostiene un esame. Chi lo passa è abilitato all’insegnamento. Per accedere al Tfa occorre fare tre esami, anche questi a pagamento, tanto per fare un po’ di cassa. Il primo è quello somministrato dal ministero, un test con domande a risposta multipla, il secondo è uno scritto organizzato dalle singole università nelle varie città, il terzo è un esame orale. Anche il Tfa, come il Ssis, è un disastro perché i quiz a risposta multipla sono ridicoli e non portano da nessuna parte. Sono chieste le cose più improbabili a cui quasi nessuno sa rispondere e si va per tentativi. Inaffidabile per decidere chi deve e chi non deve diventare insegnante. E’ lampante come questa organizzazione miri solo ed esclusivamente a spillare soldi ai futuri insegnanti ai quali, invece, non vengono chiesti i requisiti fondamentali che dovrebbero avere, ossia saper gestire una classe e conoscere la loro disciplina per essere in grado di parlarne e scriverne con proprietà. Per verificare il possesso di questi requisiti Ssis, Tfa e i quiz a risposta multipla non servono a niente.

 



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Posted 8 Ottobre 2012 by paolasirigu in category "Scritti Corsari 2.0