gennaio 4 2017

Il cuore di Venezia

Il più delle volte le città si espandono a macchia d’inchiostro, alcune hanno un incremento lineare, altre si allargano in cerchi concentrici. Venezia no e provate a capire la dislocazione delle calli con quella strana toponomastica, se ci riuscite. Tutto si presenta come un tentativo di preservare l’esperienza della storia, il significato del passato che si è accumulato in ogni angolo, anche nelle tante scomode crepe che sono dovunque, o in quelle cancellate negli ultimi cinquant’anni e che presto finiranno oltre i confini della memoria. L’atmosfera della città è a tratti conviviale a a tratti sofisticata, con incredibile rapidità si passa dai caffè e teatri chic ai bacari, alcuni dei quali sopravvivono ancora come vestigia di tempi antichi. Per quanto diversi siano il Ghetto vecchio e il quartiere di San Marco, essi sono accomunati dal colore rosato di muri scrostati odorosi di muffa e di bucato. Vi sono tuttavia intrusi meno romantici e più insidiosi, il ponte di Calatrava, ad esempio, orrido rappresentante del lato peggiore della modernità. Venezia sembra aver subito meno cambiamenti di tante altre città perché le trasformazioni sfuggono a occhi poco attenti, ma per chi sa guardare sono stati cambiamenti traumatici. Zone abbattute e ricostruite sono sinonimo di pesante progettazione. Ecco che dove si ergevano vecchi e cadenti palazzi, un giorno vedi case con intonaco nuovo, ma private dei loro splendidi capitelli. Guerra ai demolitori! invocava Victor Hugo nel 1832 nella sua Parigi, alla notizia del progetto di costruire un vasto prolungamento di rue de Rivoli che sarebbe arrivato dritto fino a Place du Trône! Guerra ai demolitori, gridiamo anche noi oggi a Venezia, noi che vogliamo che si ristrutturi lasciando che sopravvivano le vestigia dei nostri padri.

Una foto pubblicata da Paola Sirigu (@giacomaleoparda) in data:



Copyright 2018. All rights reserved.

Posted 4 gennaio 2017 by paolasirigu in category "Luoghi", "Scatti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.