gennaio 16 2017

Il peggior vizio della democrazia

Una foto pubblicata da Claudio Cominardi (@c_cominardi) in data:

Il peggiore vizio della democrazia consiste nella tendenza al livellamento. Come diceva Tocqueville, la democrazia diffida del talento, esalta la mediocrità e usa la forza del numero, la quantità contro la qualità. La democrazia cerca di trasformare un bene in sé prezioso, ossia l’uguaglianza giuridica dei cittadini, in uno strumento volto a imporre un perverso egualitarismo sociale. Dunque, se la democrazia è un male necessario, occorre combattere i suoi continui eccessi demagogici. Anche per questo fatichiamo a essere liberali, perché il liberalismo è un ideale di gran lunga superiore alla democrazia, che è invece uno strumento imperfetto. La democrazia senza la diversità e senza la meritocrazia è qualcosa di fragile: come può essere una società dove si regala tutto a tutti e dove nessuno è disposto al sacrificio per migliorare la propria posizione sociale? Non importa se non studi, tanto la promozione non si nega a nessuno. Non importa se non lavori, tanto ci sono politici che promettono il reddito di cittadinanza. Non importa se sei un assassino, tanto te la puoi cavare con pochi anni di carcere. Una società di questo tipo è destinata alla decadenza ed è quello che sta accadendo. Altro che democrazia. La democrazia se male amministrata è uno strumento pericoloso. Nei cittadini è stata inculcata l’idea di un falso egualitarismo che ha prodotto una generazione che travisa biecamente il senso del suo esistere esaltandole il lato più mediocre.

 


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Posted 16 Gennaio 2017 by paolasirigu in category "Scritti Corsari 2.0

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