gennaio 24 2017

Il pluralista


Diciamolo subito, il pluralista è una persona rara. Accetta il fatto che il mondo sia complesso e, dunque, che non ci sia una verità acquisita per sempre. Senza abdicare alle proprie convinzioni più profonde, non teme di ascoltare pareri diversi e pensa che, se sono ben argomentati e presentati con garbo, possono anche arricchirlo. Quanto più fra un gruppo sociale prevale il tipo pluralista, tanto più la democrazia è salda e sicura. Non è questione di essere di destra o di sinistra, così come ci sono faziosi di ogni credo, ci sono pluralisti di ogni tendenza. Detto questo si comprende bene quanto difficile sia incontrare un pluralista che, per ovvi motivi, deve rispondere a dei requisiti, ovvero deve essere contemporaneamente liberale e laico. Già il fatto di essere laico esclude la possibilità di essere pluralisti per una fetta enorme di italiani che, tradizionalmente, sono cattolici e che quindi sono influenzati da una morale di parte. Anche essere liberali è qualcosa di raro. Tutti credono di esserlo senza sapere che, per definizione, liberale è colui che crede al principio della libertà individuale e all’eguaglianza giuridica dei cittadini. Niente di più lontano dal modo di pensare degli italiani. Basta chiedere in giro e contare quanti sono gli italiani che, tanto per dirne una, sono disposti a riconoscere i diritti legali delle coppie di fatto e la percentuale dei pluralisti subisce un altro crollo rovinoso. Bene, il popolo italiano, in massima parte, tutto è tranne che laico e liberale, questo spiega perché nel nostro paese i pluralisti sono esseri rari come i panda.

 

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Posted 24 gennaio 2017 by paolasirigu in category "Tipi umani

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