aprile 11 2011

Insegnanti – Il sole 24 ore

Il Sole 24 ore di oggi dedica un ampio articolo all’esaltazione della figura dell’insegnante elogiando i professori di ogni ordine e grado. Ma chi ha steso quell’articolo è mai entrato in una scuola? La figura dell’insegnante è, sul piano professionale, quanto di più triste si possa immaginare. Poco o per nulla rispettato dai genitori, neutralizzato, privato di ogni autorità, spesso incapace di gestire la disciplina nella classe. Mai come in questi anni l’insegnante ha assunto l’aspetto di un animale da gregge. In nome di un’arbitraria pedagogia imperante si sono imbrigliati i docenti con direttive, norme burocratiche, imposizioni didattiche e comportamentali e altre miriadi di dissennatezze che sono state chiamate riforme, firmate da ministri di destra e di sinistra. Dietro a norme apparentemente democratiche per l’acculturazione delle masse si sono mascherati subdolamente tutta una serie di provvedimenti atti a destrutturare ogni gerarchia scolastica e a trasformare il diritto allo studio in un irrealistico diritto al “successo formativo”, una penosa pedagogia veterosessantottina mirante ad accontentare i genitori che vogliono vedere realizzate al massimo le possibilità formative dei figli fannulloni. Se davvero la scuola italiana fosse in grado di offrire tali garanzie sarebbe al primo posto nel mondo per il livello culturale dei suoi abitanti e non avrebbe 20 milioni di persone sull’orlo dell’analfabetismo. Abolizione degli esami di riparazione, promozioni generalizzate, debiti e crediti mai saldati, bieco buonismo interessato, tutto questo si è tradotto in uno scadimento drammatico del livello culturale degli studenti italiani a cui gli insegnanti non hanno saputo porre rimedio per incapacità, menefreghismo e opportunismo. Evidentemente chi ha scritto l’articolo sul Sole 24 ore non sa che quello degli insegnanti è un popolo di sfigati insoddisfatti, scontenti, frustrati, mal pagati, in conflitto col sistema. Per non parlare dei dirigenti scolastici, sempre meno tutori degli interessi della scuola che, per non avere problemi con i genitori nevroticamente protettivi, cercano di mettere a tacere ogni cosa e di favorire la logica della promozione ad ogni costo contribuendo così alla trasformazione dei docenti in figure ridicole e patetiche, svuotate di ogni autorevolezza. Assicurare la promozione per accontentare l’utenza, questo è il motto di ogni Preside. In questo contesto gli insegnanti soffrono il peso di una scuola dove capacità, intelligenza e bravura non sono tenute in considerazione finendo col diventare, nel tempo, apatici e poco interessati ai reali bisogni degli alunni per la consapevolezza che la loro è una battaglia persa in partenza. Ma è proprio questa apatia, questa incapacità di gestire la classe che rende perverso il sistema, perché il docente che non è a posto con la coscienza promuove sempre per non avere problemi o per non ritrovarsi l’anno successivo in classe lo stesso alunno che l’anno precedente gli ha reso la vita impossibile. Ma queste cose il giornalista del Sole 24 ore le sa? Tutto questo ha causato l’abbandono di ogni principio di autorità, la cancellazione di ogni concetto di limite e la delegittimazione degli insegnanti. Ne consegue che si formano ragazzi autorizzati a pensare che la scuola sia un luogo dove si regalano voti e promozioni e dove ogni tipo di comportamento è tollerato e impunito, dove i più scansafatiche hanno i maggiori privilegi e i bulli si affermano e prevalgono nel gruppo dettando pessimi modelli comportamentali. Ogni ragazzo può commettere la più bieca azione senza essere punito, un tempo al massimo gli si dava qualche giorno di sospensione regalandogli una vacanza, oggi nemmeno quello. Così nelle scuole imperano recidivi, vandali, maleducati, idioti che maltrattano i più deboli, che mancano quotidianamente di rispetto agli insegnanti senza che gli insegnanti abbiano la forza di adottare un serio provvedimento, ad esempio l’allontanamento dalla scuola. Ogni comportamento indegno viene ipocritamente deprecato a parole, ma viene favorito nei fatti perché gli insegnanti promuovono per non avere problemi. Eh no, chi ha scritto quell’articolo non conosce proprio gli insegnanti, altrimenti avrebbe estrinsecato ben più foschi pensieri.  

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Posted 11 aprile 2011 by paolasirigu in category "Scritti Corsari 2.0