gennaio 1 2009

L’ora delle streghe

E’ iniziato l’anno nuovo e per molti è tempo di consultare oroscopi e di prestare ascolto alle profezie. Per costoro il procedere degli eventi è qualcosa che credono di subire passivamente e questo modo di concepire le cose dimostra che vi è molta confusione fra profezie e previsioni. Conoscere la traiettoria che seguirà un missile inviato nello spazio, ipotizzare che accade al Cern dove si studia il bosone di Higgs o affermare che modificando in un certo modo il DNA si può evitare una malattia, non implica fare profezie ma previsioni. Il successo o l’insuccesso di un evento, e questo vale in tutti i campi, non è qualcosa che si subisce passivamente, ma è la conseguenza di tutta una serie di azioni e di scelte. Se abbiamo operato in borsa non ha senso rivolgersi alle stelle per sapere se ci troveremo sul lastrico, semplicemente subiremo le conseguenze delle nostre scelte. Ciò accade in tutte le cose della vita: se abbiamo sposato il primo cretino incontrato per strada per il solo motivo che aveva gli occhi azzurri poi non dobbiamo considerarci perseguitati dalla cattiva sorte! Se non ci siamo dati da fare, studiando o impegnandoci per assimilare una professione, poi non dobbiamo interrogare la sfera di cristallo per sapere se un giorno troveremo un lavoro gratificante! Insomma, nelle cose terrene la fortuna, le profezie e gli oracoli c’entrano ben poco e questo non è poi nemmeno tanto difficile da capire. Nonostante ciò i primi giorni dell’anno siamo bombardati da giornali e televisioni che propongono oracoli profetizzati da sputasentenze da strapazzo, da truffatori istituzionalizzati pagati con i soldi dei contribuenti, ossia con i nostri soldi. Perché tutto questo? Perché molti a queste cose ci credono veramente e i media non fanno che propinare alla gente ciò che vuole sentirsi dire. Dunque, in questo inizio di anno evitiamo di acquistare riviste che parlano di oroscopi riempiendo le tasche di ciarlatani e cambiamo canale quando il mago Otelma predice gli accadimenti dell’anno che verrà! Riflettiamo piuttosto sulle scelte della nostra vita per capire, nell’anno appena trascorso, se e dove abbiamo sbagliato e per pensare a come, nell’anno appena iniziato, possiamo migliorare la nostra vita e quella degli altri.

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Posted 1 gennaio 2009 by paolasirigu in category "Scritti Corsari 2.0