dicembre 13 2016

L’ottuso

L’ottuso è colui che, mancando completamente di oggettività, prova un senso di indignazione quando qualcuno gli mostra la possibilità di esistenza di qualcosa di diverso da quello che lui concepisce. Disabituato a guardare all’esterno perché rivolto solo dentro di sé, si tuffa nelle sue rigide convinzioni come unica sponda del suo esistere. Egli è sempre teso verso qualche cosa che lo riguarda, difende con i denti tutto ciò che lo circonda senza sottoporre nulla a vaglio critico e, appena qualcuno gli ricorda che esistono anche altri mondi, la tensione sale, s’indigna, diventa iracondo, maligna sugli altri, li insulta e poi si rifugia in uno sdegnato silenzio.

Una foto pubblicata da Paola Sirigu (@giacomaleoparda) in data:

Per definizione l’ottusità è tipica di chi è poco acuto di mente e di spirito. Come i maiali, gli ottusi si nutrono di tutto, principalmente di pregiudizi, di bufale che circolano sul web, di convinzioni non sottoposte a vaglio critico. C’è solo un pertugio nella loro mente e da lì, come dal buco di un lavandino, fanno passare solo ciò che è consentito dalla misura del loro ristretto cervello. Su tutto quello che li tocca da vicino hanno un pre-giudizio sul quale il loro micro-sistema di pensiero ha costruito una catacombale rete di opposizione. Ecco che per costui ogni nuova idea, ogni confronto con gli altri, crea una crepa nelle sue convinzioni e quindi si schiera contro chiunque scardini le sue certezze.
L’ottuso prende tutto come un fatto personale, difende la mamma, il paesello, il dio che gli hanno inculcato quando è nato, difende il figlio contro gli insegnanti, si difende dal vicino di casa, si difende da tutto e da tutti senza mettersi mai in discussione. Giustifica ogni suo palese difetto dandone sempre la colpa agli altri. E’ per colpa della sua insegnante delle medie che gli era antipatica, anzi, una vera stronza, se ha perso l’amore per la scuola ed è rimasto ignorante!
L’ottuso ha eliminato interi sistemi del pensiero altrui perché ne comprende uno solo, il suo, e guai a chi glielo contesta. Difendi una idea che non sia la sua? Sei un fascista. La pensi diversamente? Sei un ignorate. Non ti ascolta, ti urla addosso, usa le offese perché non conosce altro linguaggio. L’ottuso può solo ripetere il suo mantra idiota e guai a chi glielo contesta. Il suo sistema nervoso è così fragile che non è capace di pensare a qualcosa di diverso che non sia il suo piccolo mondo con la paura che qualcuno stacchi quei quattro spilli che tengono assieme le sue certezze.
Molti ottusi messi assieme formano una ottusità sociale perché è tipico dell’ottuso cercare e accompagnarsi ai suoi simili perché così non si vede costretto a confronti che gli farebbero comprendere la sua pochezza. Ecco che una intera e numerosa classe sociale, confinata nel suo paesello, generalizza, sputa sentenze, non vede errori e difetti, snobba chi la pensa diversamente da lui, si crede onnipotente e, soprattutto, si sente sempre e incondizionatamente dalla parte della verità. In un’epoca di globalizzazione, di connettività a tutto campo, di migrazioni multiculturali, di crisi ambientale e politica, di cambiamento delle basi biologiche dell’esistenza, questo gruppo sociale non è disposto a vedere oltre il proprio orticello. Poco colti e poco intelligenti, qualche volta colti ma poco intelligenti, questi individui finiscono col condizionare la società intera alla quale purtroppo partecipano andando a votare e compiendo una moltitudine di atti che frenano la civiltà e il progresso. Incapaci di sentire le istanze di tutti e di cercare di comprenderle, l’ottuso non solo si mostra condannato alla marginalità e all’irrilevanza, ma impedisce anche la civiltà e il progresso degli altri.
Insomma, fra i tipi umani l’ottuso è il più pericoloso perché l’ottusità danneggia gli altri ed è un vizio dell’intelletto che rende cieca la mente.

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Posted 13 dicembre 2016 by paolasirigu in category "Scatti", "Tipi umani

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