dicembre 26 2010

Prepariamoci alla grande sete

L’umanità intera si dibatte su un’infinità di questioni, molte non sostanziali, ma nessuno prende in considerazione il fatto che in un futuro prossimo il vero grande problema sarà la carenza d’acqua. Negli anni ’70 si diceva che l’esplosione demografica avrebbe portato a carestie e denutrizione, ma quelle previsioni si sono rivelate errate perché gli sviluppi della tecnologia hanno consentito un incremento della produzione alimentare mondiale. Ma quella produzione si è basata su un incremento ancora più forte dell’impiego delle risorse idriche e nelle aree del mondo soggette a stress idrico i contadini devono scavare sempre più in profondità per estrarre l’acqua da falde che si stanno prosciugando. Continue reading

novembre 8 2010

La vedo brutta

Uno degli errori più frequenti che commette la gente è quello di pensare che l’utile coincida con ciò che è auspicabile e così facendo perde ogni contatto con il mondo reale. Un esempio: il nucleare non piace a nessuno, soprattutto per i problemi legati allo smaltimento delle scorie radioattive, quindi tutti siamo portati a dire che vogliamo energie alternative. Facciamo quattro conti. Un abitante degli Stati Uniti consuma quanto 2 europei, 6 cinesi, 22 indiani e 70 kenioti. Che succederà se gli abitanti dei paesi poveri cominciassero, come ha fatto la Cina, a consumare quanto i paesi ricchi? Continue reading

ottobre 20 2010

Indovina chi non rispetta la legge

Davanti ad una sentenza passata in giudicato e che lo condanna, il comune cittadino non ha scampo. Se la condanna è penale finisce in galera, se è civile gli portano via il dovuto senza tanti complimenti. Non è così per i giudici e ancor meno per i capi dei giudici, ossia per la magistratura. Le sentenze loro non le rispettano e il tragico è che non c’è nessuno che gliele faccia rispettare perché loro sono gli amministratori indiscussi della giustizia e non hanno controlli. Questa ignominia qualcuno la chiama “autonomia della magistratura” invece è proprio questo che fa dei giudici, e soprattutto della magistratura, una categoria inaccettabile in una democrazia. Continue reading

settembre 12 2010

Basta con la donzelletta che vien dalla campagna!

Sappiamo (e chi non lo ha capito è bene che lo impari al più presto) che la scuola è schifosamente tendenziosa nel momento in cui impone un sapere di Stato, un sapere fatto tutto di casa e Chiesa, un sapere rassicurante che consente il controllo delle masse e che al gregge fa imparare ciò che è bene che impari. Questo è il motivo per cui la scuola italiana di ogni ordine e grado continua a massacrare i coglioni degli studenti con obbrobri tipo “La donzelletta vien dalla campagna in sul calar del sole” dando del Leopardi l’immagine di uno storpio infelice che scriveva un sacco di cazzate. Continue reading

agosto 9 2010

Degenerazione dei tempi

Vi bastano due minuti per lavare un aereo? A voi forse no, ma sembra invece che siano sufficienti alle quattro splendide hostess in bikini della compagnia di volo russa Avianova! Da sempre la pubblicità ha il vizietto di sfruttare immagini femminili o meglio, i loro sederi. Alcuni spot sono diventati veri e propri pezzi di costume, a cominciare dal celeberrimo “Chi mi ama mi segua” inventato da Oliviero Toscani come slogan per commentare le natiche della modella Donna Jordan, semicoperte da short in jeans particolarmente succinti. Continue reading

luglio 2 2010

E la luna sta a guardare

Ricordo che poco prima dell’allunaggio dell’estate del 1969, una giornalista del Corriere di cui non ricordo il nome, deplorò la corsa Usa-Urss per la conquista dello spazio come l’ennesima ricaduta negativa della guerra fredda rimpiangendo che neppure il cielo stellato restasse immune dalle lorde impronte degli umani, libero per voli poetici dell’immaginazione. Allora si mosse Calvino di cui avevo appena letto Il barone rampante e Il cavaliere inesistente e che aveva suscitato in me un certo interesse. Continue reading

giugno 7 2010

Il giorno della civetta

Sciascia ne “Il giorno della civetta” scrisse che tutta l’Italia sta diventando Sicilia. Mai profezia fu più azzeccata. Un tempo, mafia, camorra, ‘ndrangheta erano fenomeni tipici di certe regioni del Sud, ma è accaduto che lo Stato, invece di combattere la criminalità del Sud, ha lasciato che il fenomeno si estendesse a tutto il paese facendo dell’Italia un paese criminale. Se questo vi pare inverosimile provate ad informarvi nel dettaglio su quello che succede nel vostro territorio, ce n’è per tutti i gusti. Prendiamo il Veneto. Continue reading

maggio 7 2010

Le idee sono dure a morire

Accendete la TV e sintonizzatela su un canale qualsiasi, vi troverete davanti qualche politico appassionatamente innamorato di idee che già sono state sperimentate e che hanno irrimediabilmente fallito. Oppure assisterete alla difesa di idee la cui falsità è stata dimostrata con prove inconfutabili. Questo amore cieco per idee oramai defunte è una specie di necrofilia ideologica che, come tutte le patologie, presenta casi più leggeri, al limite della comicità, e altri estremi e pericolosi. Continue reading

aprile 7 2010

La catastrofe sarà inevitabile

Chi segue la crisi che attanaglia la Grecia non può non riconoscere quanto siano anacronistiche certe idee politiche che, belle nelle parole, si rivelano devastanti nei fatti. Ebbene si, l’euro si è rivelato un flop. Non serve essere economisti per capire che, per condividere la stessa moneta, le aree geografiche devono evere una economia relativamente omogenea. Un solo esempio, fra il Nord e il Sud Italia esiste un abisso e, se risulta difficile trovare un’armonia nell’ambito di uno stesso paese, figuriamoci che accade in Europa. Continue reading

marzo 7 2010

La monogamia è un grande business

La famiglia fondata sul matrimonio, si sa, per gli italiani è un valore intangibile, soprattutto per quelli che ne hanno più di una, magari con l’imprimatur della Sacra Rota. Ma gli italiani forse non sanno che la maggioranza delle società umane ammette la poligamia. Mi sono così chiesta come si possa spiegare l’esistenza di quella minoranza di tribù, fra cui la nostra, in cui si può prendere solo una moglie o solo un marito. Innanzitutto non sfugge che la cosa riguarda le società più avanzate, quindi deduzione logica vuole si tratti di qualcosa che ha a che fare con la convenienza economica di trasmettere la proprietà ai membri geneticamente omogenei della famiglia. Continue reading

marzo 6 2010

Una generazione da dimenticare

Si può dire che i nati fra il 1945 e il 1965 abbiano fatto del loro meglio per distruggere il paese, oramai lo abbiamo capito. Un sistema previdenziale allo sfascio, una società dove per i giovani è difficile farsi strada, un debito pubblico che pare incolmabile, ma le ombre più lunghe sono state create nel sistema educativo. E pensare che un sistema scolastico solido è stato il grande vantaggio della generazione nata dopo la Guerra perché ha permesso a chiunque di esaudire le proprie ambizioni. Continue reading

febbraio 7 2010

Siamo tutti un po’ sciacalli

In genere si è portati a credere che la sofferenza comune unisca le persone. E’ una delle idee della morale che, sulla comune natura mortale e ferita, posa il fondamento della solidarietà. E’ anche questa una di quelle idee auspicabili a cui ci piace pensare e che tutti vorremmo, ma non è detto che sia così perché non basta il male comune per sentire l’altro come fratello da sostenere! In questi giorni ad Haiti sono riapparsi loro, gli sciacalli, gli esseri che puntualmente spuntano quando si tocca il fondo. Continue reading