febbraio 10 2009

L’ipocrisia delle parole

Niente come la parola si presta bene a rappresentare il relativismo delle interpretazioni che l’uomo si dà del mondo reale. Si assiste continuamente a cambiamenti nel modo di descrivere cose, persone e situazioni, come se, attraverso le parole, si volesse cambiarne il contenuto. Ecco che i becchini sono diventati operatori ecologici, si è passati da negro a nero, da alcolizzato ad alcolista, da zoppo a diversamente abile e a scuola la ginnastica si è trasformata in scienze motorie. L’elenco sarebbe lungo. Continue reading

gennaio 22 2009

Che accadrà all’Italia?

Respirando il clima di federalismo, che a tratti assume la poco velata forma del secessionismo fra Nord e Sud, penso a quanto precario sia il destino degli Stati e, soprattutto, penso a quanto fortuita sia la loro nascita, quasi sempre dettata dagli interessi del potere più che a quelli del popolo. Tema affascinante e terribile quello degli Stati che vanno in cenere. Salvatore Satta, dopo il collasso italiano dell’8 settembre del ’43, scrisse che lo sfascio di uno Stato è l’avvenimento più grandioso che possa occorrere nella vita di un individuo. E aveva ragione. Continue reading

gennaio 1 2009

L’ora delle streghe

E’ iniziato l’anno nuovo e per molti è tempo di consultare oroscopi e di prestare ascolto alle profezie. Per costoro il procedere degli eventi è qualcosa che credono di subire passivamente e questo modo di concepire le cose dimostra che vi è molta confusione fra profezie e previsioni. Conoscere la traiettoria che seguirà un missile inviato nello spazio, ipotizzare che accade al Cern dove si studia il bosone di Higgs o affermare che modificando in un certo modo il DNA si può evitare una malattia, non implica fare profezie ma previsioni. Continue reading

dicembre 23 2008

A Verona la Sacra Famiglia ha la pelle scura

Ho appreso dal telegiornale di ieri che l’amministrazione comunale di Verona ha allestito il suo presepe dentro l’arena; cosa normale, non fosse per il fatto che la sacra famiglia veronese ha la pelle scuretta. Ce ne siamo accorti tutti da tempo, le istituzioni stanno minando la nostra identità per colpa di un quotidiano omaggio a un multiculturalismo peloso e irrispettoso dei valori di uguaglianza e libertà. I politici hanno ridotto l’identità dell’Occidente a un feticcio con la compiacenza di cente frange della sinistra e di una scuola politicizzata. Continue reading

ottobre 28 2007

L’inutile ministero delle pari opportunità

Quando cuciniamo gli spaghetti per la cena facciamo un lavoro il cui valore non viene incluso nel conteggio del prodotto interno lordo. Se, invece di cucinare andassimo a mangiare gli spaghetti al ristorante, il lavoro di chi li prepara e di chi li serve sarebbe incluso nel pil. Lo stesso accade per la pulizia della casa, per la cura dei bambini e degli anziani e per tutti gli altri beni che la famiglia produce e che, se acquistati al mercato, aumenterebbero il pil. Non dovremmo forse chiederci se questo lavoro sommerso abbia dei costi e che significhi questo per il mercato del lavoro e per la struttura del welfare? Continue reading