giugno 23 2016

Piovono asini

Una sconcertante testimonianza di chi, in prima persona, ha vissuto il perverso progetto culturale che ha allontanato la scuola pubblica dalla sua funzione costituzionale. Una scia di fallimenti da far tremare le vene dei polsi. Impreparazione e improvvisazione, insufficienza organizzativa, inettitudine dei dirigenti, presenza invasiva dei genitori, rassegnazione degli insegnanti, hanno oliato la macchina del clientelismo, della demagogia delle assunzioni, dei remunerativi corsi di formazione, delle non valutazioni e dei concorsoni. Tra abbozzi, aborti, velleità, vanità, sconsideratezze, ogni ministro della pubblica istruzione che è passato, è stato in carica pochi mesi, ha fatto il peggio di cui è stato capace e se n’è andato. Tutto è servito a creare danni incalcolabili alla scuola italiana, al punto di declassarla all’ultimo posto fra i paesi OCSE. E’ servito, soprattutto, a trasformare i nostri studenti in un esercito di ragazzi inadeguati e impreparati ad affrontare il futuro con le sue sfide.

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