marzo 2 2016

Troppo buoni per essere anche capaci

E’ ampiamente dimostrato che agli uomini piace apparire giusti molto di più di quanto non lo siano nella realtà. Anche la moralità e il rispetto delle leggi si esplicano non perché gli uomini siano buoni, ma perché temono il biasimo e le punizioni. E’ certo che gli individui, se potessero, mostrerebbero una ben diversa propensione all’immoralità e al crimine. Di esempi ce ne sono tanti. Pensate a tutte le volte che ricevete telefonate oscurate. Quando sul cellulare vedo scritto “chiamata privata” non rispondo mai perché questa scritta la dice lunga su chi sta dietro la cornetta. Perché mai qualcuno dovrebbe nascondere la propria identità? E’ evidentemente un modo per costringere il ricevente a rispondere con un intento non sempre trasparente. Ma questo è qualcosa di innocente rispetto a dove possono arrivare coloro a cui piace apparire giusti assai più che esserlo. Apparire buoni è una gran cosa perché la gente ci casca, si commuove, e questo la Chiesa e la politica lo hanno capito da tempo. Sulla stessa linea si muove la scuola. Non si prendono decisioni che richiedono coraggio, non ci si schiera su posizioni scomode, non si chiamano le cose con il loro nome, ma tutti smussano gli angoli con pusillanime tolleranza verso l’intollerabile. E’ così che si finge che tutto vada bene sfoderando un sorrisetto ipocrita da capofila della parrocchietta in gita. Per tutti ciò che conta è che la gente non si accorga di nulla perché apparire giusti è assai più importante che esserlo. Anche le persone, nel loro piccolo, sono spesso così. Pochi dicono le cose come stanno perché cercano di non essere sgraditi a nessuno. E’ tutta una immane, colossale ipocrisia dove nessuno vuole immergere le mani nella scomoda realtà. E’ così che il nostro paese si è costruito un’identità di cartapesta e ora è un castello di sabbia destinato a essere spazzato via dalle onde della realtà, dall’impeto di quei drammi che i buonisti vogliono alleggerire. Coloro che hanno in mano il paese, oramai, quando parlano ricordano un’omelia di Don Abbondio, ma nemmeno la gente comune deve sentirsi a posto con la coscienza. Tutti, dal primo all’ultimo, affondiamo nella melma di questo paese fatto di individui troppo buoni per essere anche capaci.

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Posted 2 marzo 2016 by paolasirigu in category "Pillole di filosofia