marzo 26 2012

Tutti in Cayenna a piantare pepe

Il Fondo Ambiente Italiano ieri ha festeggiato i suoi vent'anni. Puntuale, ecco che il Presidente Napolitano ha fatto il suo bel discorso su quanto questa sia stata una bella invenzione per il nostro paese. Certo, queste cose le deve dire, è stato messo a fare il Presidente della Repubblica per questo, ma mi duole dirlo, sono delle balle invereconde perché, se è vero che la bontà di una iniziativa si vede dai risultati, qui i risultati non ci sono. Per la tutela dell’ambiente non si è stanziato pressoché niente e l’Italia cade a pezzi. Il nostro patrimonio storico-artistico e paesaggistico si sgretola giorno dopo giorno per l’incuria dei politici. Eppure chi si dedica all’ambiente c’è, non solo al parlamento, ma anche il paese più minuscolo ha un suo assessorato all’ambiente. Che ci sta a fare questo esercito di mentecatti? Se ci chiediamo quali siano stati i risultati della loro esistenza ne ravvediamo uno solo: hanno preso un lauto stipendio rubando soldi ai cittadini che nulla hanno avuto in cambio. Per noi, che assistiamo impotenti allo sgretolarsi delle risorse ambientali, questa struttura è stata una delle tante mangiasoldi, uno strumento usato da gente criminale che, per avere consenso elettorale, ha concesso permessi che non si dovrebbero dare. Ecco, caro Presidente Napolitano, invece di proclami vogliamo sentirle dire che chi ruba e chi non svolge il ruolo per il quale è stipendiato, dev'essere mandato in Cayenna a piantare pepe.

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Posted 26 marzo 2012 by paolasirigu in category "Scritti Corsari 2.0