maggio 18 2018

Un delicato profumo di ortiche

“Mi rivolgo a te che stai leggendo queste pagine e che vivi non so in quale tempo e non so in quale luogo. Lo dico non senza provare una  certa inquietudine all’idea che ciò che sto per dire dovrà attendere chissà quanto tempo prima di arrivare nelle tue mani. Se la pazienza è amara il suo frutto  è  dolce, diceva Rousseau, ma non in questo caso perché, se per me la pazienza è amara, per te il frutto non sarà affatto dolce. Mi chiedo chi sei e  non poterti dare un volto, confesso, ha un suo fascino. Magari sei un Cristo senza croce o un partigiano  che attende di pendere da qualche parte con  una  corda attorno al collo, forse hai ali macchiate di guerra o invece sei una ricca signora  dalle chiome rosse fiammanti che cadono come festoni sopra i  seni  profumati. Solo una cosa mi auguro, che a te spetti un destino  diverso dal mio”.



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Posted 18 maggio 2018 by paolasirigu in category "I miei libri